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BORN TO BE WILD

Sri lanka Sigiriya

大家好!

Benvenuti nel mio blog. Uno spazio dedicato ai viaggi e all’avventura, tutto ciò che riguarda le mie passioni e se siete qui, beh, direi anche le vostre! Non aspettatevi il solito blog che promuove Mykonos con le sue discoteche da sballo, ho intenzione di creare qualcosa di diverso, che permetta a chi è appassionato di viaggi di andare oltre a ciò che il turismo di massa ci propone ed entrare in contatto con la popolazione, la cultura e le tradizioni del posto.

Come primo paese da presentarvi ho pensato allo Sri Lanka, una meta ancora per pochi che ci permette di scoprire un paese senza dover fare lo slalom tra i turisti!

Come ogni itinerario che si rispetti in questi luoghi poco frequentati i voli diretti sono solitamente solo da e verso la capitale, in questo caso la tappa d’obbligo è Colombo, una città un po’ fuori le righe rispetto a quello che ci si aspetta ed effettivamente è, lo Sri Lanka, un’oasi per gli amanti della movida, i bei locali e favolosi hotel.

E’ una valida meta ma non possiede attrazioni imperdibili, l’itinerario che propongo si può tranquillamente svolgere in una giornata per poi passare alla scoperta di luoghi meravigliosi all’interno del paese.

Colombo ha uno spirito cosmopolita con bei ristoranti, gallerie d’arte e negozi insoliti.

Vi consiglio di partire dal quartiere di Fort, un quartiere affascinante grazie ai suoi edifici coloniali, in particolare il Dutch Hospital o da Pettah che oltre ad essere animata da mercati e fiorenti commerci, possiede dei bellissimi templi hindu e il Dutch Period Museum.

Nel pomeriggio prendetevi un po’ di tempo per visitare il Gangaramaya Temple, eclettico tempio buddhista e dirigetevi fino al Viharamahadevi Park. All’ora del tramonto godetevi una passeggiata lungo l’oceano Galle Face Green mescolandovi tra le famiglie locali.

Negombo è una valida alternativa dove fermarsi per il primo giorno, situata a soli 8km dall’aereoporto della capitale. Oltre che ad essere una meta molto comoda da raggiungere in solo 15 minuti di macchina, potrete trovarvi già in spiaggia, che per quanto non sia la parte costiera più bella, è comunque un primo approccio al paese molto più rilassante di Colombo.

A Negombo l’adesione al cattolicesimo è stata così forte tanto da essere soprannominata “piccola Roma”.

Il mio consiglio è di affittare una macchina per potervi spostare in lungo e in largo in tutta autonomia.

Dirigiamoci verso il centro nord per esplorare un po’ di natura, sto parlando del Sigirya. Un’incredibile formazione rocciosa che si innalza dalle pianure centrali dello Sri Lanka e forse il luogo più suggestivo del Paese, con vedute mozzafiato sulle foreste avvolte dalla nebbia mattutina. Dalle pareti quasi verticali della roccia si trovano le rovine di un’antica civiltà del quinto secolo, il regno di Kasyapa.

Oltre alla vista tra le sue meraviglie c’è la Porta dei Leoni. Purtroppo il percorso per arrivare in cima alla roccia non è così facile ma vi assicuro che il gioco vale la candela! Sono 1,200 gradini estremamente ripidi.

Vi consiglio di alloggiare al Aliya Resort & Spa, prezzo poco sopra la media ma vi ritroverete circondati dalla natura, tra animali selvatici e una vista mozzafiato che vi accompagnerànno per tutto il soggiorno.

Torniamo nella civiltà e dirigiamoci verso Kandy, un’antica città che sorge sulle rive di un lago, ricca di storia e cultura. Qui c’è tanto da vedere ma si rischia di cadere nelle nuove attrazioni turistiche snaturando il suo fascino regale. Almeno uno o due giorni pieni sono consigliati, per poter godere dei piccoli villaggi e templi caratteristici.

Incominciamo dal lago di Bogambara, centro indiscusso della città e godetevi una lunga passeggiata sulla riva che all’ora del tramonto che vi assicura uno spettacolo suggestivo e andate al Kandy View Point.

Qui vicino si trova il Tempio del Sacro Dente, un luogo sacro al buddhismo per via della reliquia del dente del Buddah. Se siete fortunati e vi trovate nel periodo giusto (luglio-agosto) potrete assistere allacelebrazione dell’Esala Perahera, dove la reliquia viene portata in processione solenne con un corteo di elefanti, musicisti e danzatori.

La sera passeggiando per la città potrete notare in lontananza, in cima ad una collina, una gigantesca statua bianca del Buddha che veglia sulla città.

Kandy, Temple of Buddah

Addentriamoci ancora un po’ nel cuore del paese e raggiungiamo Nuwara Eliya, la terra del tè tanto da essere soprannominata “Little England” poiché furono proprio gli inglesi a portare il tè qui.

Vi ritroverete circondati da piantagioni di tè dal verde intenso e paesini di montagna. Vi consiglio di visitare una fabbrica di tè dove potrete vedere e conoscere tutti i processi della produzione, in assoluto uno dei tè più buoni al mondo, a mio parere meglio di quello cinese. Quindi fatevene una bella scorta e portatelo a casa!

Qui, nell’immagine a destra, ci troviamo al così detto “Nine arches bridge” è una delle principali attrazioni di Ella, una piccolissima cittadina circondata dalle montagne, nel cuore del paese.

Per arrivarci basta prendere un tuk tuk dalla città di Ella, circa 10 minuti di viaggio, per poi farsi lasciare all’inizio di un sentiero da percorrere a piedi, oppure prendere il famoso treno (lentissimo) che vi porta da Kandy a Ella o viceversa ma se avete del tempo da spendere ve lo consiglio vivamente!

Inoltre Ella nonostante sia un paesino sconfinato tra le montagne, la sera è ricca di attrazioni e locali dove passare una piacevole serata. Ha uno dei paesaggi più suggestivi dello Sri Lanka e all’ora del tramonto con i suoi colori dorati, lascia tutti senza fiato.

Un viaggio in Sri Lanka non sarebbe completo senza un safari nel cuore della natura tamil e il Parco Nazionale di Yala è il luogo ideale nel quale scoprirla!

Il parco del paese regala una panoramica completa sui paesaggi tamil: deserti di xerofite, foreste pluviali, spiagge e foreste secche, popolate da centinaia di specie endemiche. Puntate la sveglia presto e partite alla ricerca degli elefanti, dei coccodrilli e delle scimmie che si muovono liberamente nella riserva, entrate in casa della fauna tamil in punta di piedi e siate pronti a farvi stupire dalla natura dello Sri Lanka!

Purtroppo lo tsunami del 2004, considerato uno dei più catastrofici disastri dell’epoca moderna, distrusse gran parte della riserva naturale portando via con sé, molti animali, costruzioni e coloro che stavano visitando il parco, in memoria di ciò è stato costruita una piccola installazione proprio sulla costa della riserva.

Prima di tornare verso Colombo prendetevi ancora qualche giorno per visitare Galle e Hikkaduwa (spiaggia delle tartarughe), un piccolo centro attrattivo che si estende per soli 4km, situato sulla cosa sud-occidentale.

Hikkaduwa è famosa sopratutto fra gli amanti di snorkeling e delle immersioni, per Il Santuario di Corallo e per le tante specie di pesci, da non dimenticare però che è anche uno dei migliori spot per surfare.

In questa cittadina si trova anche un piccolo Turtle Farm, paragonabile quasi a un centro di riabilitazione per le tartarughe marine ferite. Questo rifugio è nato per difendere le loro uova dalla popolazione, poiché sono ritenute altamente afrodisiache ed è severamente vietato prenderle. Qui oltre a vedere come si prendono cura di ogni singolo esemplare, si può assistere alla prima entrata al mare dei cuccioli.

Il nostro viaggio in Sri Lanka è terminato qui ma ci ritroveremo presto a parlare di altri bellissimi paesi che ci riserveranno molte sorprese, tenete le valigie pronte!

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